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Anna Jencek: il suono e la poesia di Shakespeare

Si intitola “Jencek canta Shakespeare” il nuovo disco che celebra l’80° compleanno di Herbert Pagani e il centenario di Arturo Schwarz

Uscito da pochi giorni per la Moletto Music, “Jencek canta Shakespeare” è il nuovo disco di Anna Jencek, nuova opera che fluttua in un’atmosfera sospesa, dove la magia della poesia incontra la musicalità raffinata firmata dalla scrittura sempre molto ispirata della Jencek. Melodia e canto divengono il ponte tra sogno e realtà. Questo progetto, che in qualche modo vuole anche celebrare l’80° compleanno di Herbert Pagani e il centenario di Arturo Schwarz, si presenta come un omaggio al grande drammaturgo e poeta inglese William Shakespeare, ma anche alla tradizione musicale che ha arricchito la vita dell’artista milanese.

Le parole di Shakespeare, tradotte con eleganza da Giuseppe Ungaretti e Sara Virgillito, sono accompagnate da una cornice sonora che ne esalta la profondità e la bellezza. Le orchestrazioni, curate magistralmente da Dario Toffolon, sono l’anima pulsante dell’album: un intreccio di suoni che sembra danzare come una brezza leggera tra le note, avvolgendo ogni sonetto in un abbraccio sognante e quasi fiabesco. Il tutto ovviamente arricchito anche dai riverberi che, in fase di produzione, donano una direzione caratteriale ben precisa al tutto. Ogni arrangiamento è come una pennellata delicata, un’architettura musicale che gioca con luci e ombre: ben ritrovati tutti in un luogo dove tempo e spazio si dilatano fino a sparire dentro nebulose mistiche.

la traduzione in musica di Toffolon significano anche profondità percepita dei testi shakespeariani, disegnando un emisfero onirico, in bilico tra classicismi cinematografici e tantissima tradizione. La voce di Anna Jencek si inserisce perfettamente in questa costruzione. La sua interpretazione è sensibile, sapiente, dalla timbrica ancora molto fresca e giovanile, a tratti eterea: li percepisco come concreti i luoghi più nascosti della poesia di Shakespeare. Non è solo una voce che canta, ma un’anima che recita, che incanta, che fa rivivere la potenza dei sonetti. Nella tracklist lunga 24 tracce, trovano posto anche due inediti, innesti per niente artificiosi, anzi assai molto naturali, conseguenti, propagazioni dovute direi quasi.
Anna Jencek non è per niente nuova a questa dimensione sonora, dove appunto la scrittura musicale incontra la letteratura. L’avevamo lasciata di recente con le poesia di Saffo. La ritroviamo ora alle prese con Shakespeare. Celebra l’incontro/scontro tra passato e presente, tra realtà e sogno. Di sicuro non è un ascolto di abitudini ne di estetiche comprensibili ad un orecchio quotidiano. Di certo è faticoso ma è anche l’incanto favolistica che ci offre a rendere tutto decisamente fruibile. Un viaggio estemporaneo lontano dai numeri della realtà di tutti i giorni. Sono favole questi dischi…

Written by Redazione Bravo!

Bravonline nasce tra il 2003 e il 2004 frutto della collaborazione tra vari appassionati ed esperti di musica che hanno investito la loro conoscenza e il loro prezioso tempo al fine di far crescere questo magazine dedicato in particolar modo alla Canzone d’Autore italiana e alla buona musica in generale.

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