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Ivan Francesco Ballerini: il nuovo disco, il nuovo video, la nuova pace

Esce proprio oggi il video della title track: parliamo de “La guerra è finita”

C’è una musica che non grida, ma resiste. Che non rincorre il presente, ma lo attraversa con lentezza, scavando solchi profondi. È quella di Ivan Francesco Ballerini, cantautore toscano, che torna a distanza di due anni con un nuovo album: “La guerra è finita”, uscito il 14 marzo 2025 per Radicimusic Records. Nove brani, più un interludio che fa da cornice, in cui la parola “pace” non è solo un concetto, ma una voce che risuona, con dolce ostinazione, in ogni verso. Mettetevi comodi ma neanche tanto: la dolcezza melodica da una parte a confortare… l’impegno lirico dall’altra a stimolare e a “scomodare” l’attenzione.

Non c’è niente di retorico qui. Niente proclami. Solo il passo lento di una scrittura che conosce la memoria, che la attraversa come si attraversa un campo minato: con rispetto, e con un’urgenza che somiglia alla poesia. Attraversiamo con lui la nostra personale linea d’ombra, ovvia citazione al romanzo di Conrad ma qui restituita in chiave personale dentro il tessuto quotidiano, come sfida, come misura dei nostri limiti. Scomodare la nostra abitudine dentro una canzone ampiamente ancora nelle abitudini. Significa potere della sintesi e personalità.

E proprio la title track, “La guerra è finita”, diventa oggi anche un videoclip — o forse sarebbe meglio dire un piccolo film — uscito questo venerdì 27 giugno. La regia è affidata (come accade quasi sempre nella produzione di Ballerini) a Nedo Baglioni, e la voce intensa di Lisa Buralli accompagna il nostro in una delle pagine più intime del disco: il racconto di un giovane soldato che scrive lettere e canzoni dal fronte, cercando di tenere vivo un amore, un senso, un’ancora. Ma quel soldato, lo dice chiaramente Ivan, è lui. È il ragazzo del 1989, spedito a Savona per il servizio militare, che oggi rilegge quel passato con occhi diversi. “Rosa antico”, lo chiama. Come se anche il dolore, col tempo, imparasse ad avere una forma gentile. Nel disco questi due brani che pesco ad esempio mettono in chiara luce quanto la melodia dialoga con la visione poetica: ci prova a fare poesia, spesso ci riesce, ci prova a fare canzone, e raramente fallisce.

“La guerra è finita” è un disco fatto di viaggi, reali e immaginati. Come quello del già citato “Linea d’ombra” o quello della ragazza di “Tra bombe e distruzione”, che continua a studiare sotto i colpi della guerra. Ogni storia è una preghiera laica, una dedica, un frammento di bellezza contro il rumore. E non c’è rumore dentro questo lavoro… non s’è ansia, non c’è tragedia e non c’è resa. Non è un caso che il disco si apra e si chiuda con “Il mondo aspetta te”, un brano rivolto ai più giovani probabilmente, una overture e una chiusa che la dipana nella sua completezza. Come se la speranza avesse bisogno di tempo per diventare parola.

E non è un caso nemmeno che il lavoro sia tanto corale, altro tassello che torna sempre nelle produzioni del cantautore toscano: agli arrangiamenti c’è Giancarlo Capo, alla fisarmonica Stefano Indino, al disegno del videoclip “Linea d’ombra” (altro must quello del disegno, cicli e ricicli “d’arte” che avvolgono la sua personalità) un nome d’eccezione come Leonardo Marcello Grassi. Ogni presenza è un tassello, un passo condiviso. Quello di Ivan Francesco Ballerini è un cantautorato d’altri tempi direbbero molti, di quella canzone che forse negli anni ’80 e ’90 avrebbe sicuramente sposato a pieno un tred di moda. Ma Ballerini non è fuori dal tempo: è un modo per dire che la musica può ancora custodire il senso, che può ancora accompagnare chi cerca un’altra direzione. E allora viene quasi da sussurrarlo, come si fa con le cose importanti: la guerra è finita, forse, ogni volta che qualcuno trova le parole per raccontarla. O sceglie, invece, la pace.

Written by Redazione Bravo!

Bravonline nasce tra il 2003 e il 2004 frutto della collaborazione tra vari appassionati ed esperti di musica che hanno investito la loro conoscenza e il loro prezioso tempo al fine di far crescere questo magazine dedicato in particolar modo alla Canzone d’Autore italiana e alla buona musica in generale.

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