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“Rino” di Gianluca Lalli, il docu-film dedicato a Rino Gaetano

In Rete un docu-film su Rino Gaetano tutto made in Ascoli

Rino di Gianluca Lalli

In questi giorni avrebbe compiuto 70 anni, in una esistenza di certo consumata all’insegna della denuncia sociale e politica, della grande ironia in musica, dell’infinito coraggio nel vivere. Parliamo di Rino Gaetano, cantautore romano negli ultimi decenni fonte di ispirazione per centinaia di cantautori e gruppi di casa nostra. Per ricordare il suo operato, interrotto bruscamente il 2 giugno 1981 a soli 30 anni a causa di una morte tragica e prematura, in seguito ad un terribile incidente, e per festeggiare la data del suo compleanno, ecco in Rete arrivare il film–documentario intitolato “Rino” di Gianluca Lalli, lavoro che ha raggiunto nelle ultime ore quasi le 15 mila visualizzazioni.

Gianluca Lalli

A dare vita ad una simile realizzazione è stata tutta la passione che nutre da sempre per Gaetano il cantante, autore e musicista marchigiano Gianluca Lalli (è di Arquata del Tronto), giunto qualche anno fa alla decisione di creare una sorta di documento-tributo al suo idolo. Una pellicola resa possibile attraverso una lunga serie di testimonianze, in cui a parlare sono coloro che Rino lo avevano conosciuto e frequentato davvero: amici storici, addetti ai lavori, musicisti. Come il manager Franco Pontecorvi e la figura fraterna di Domenico Messina.

“Rino” di Gianluca Lalli con la regia di Stefano Romani

L’opera, affidata quasi completamente alla telecamera del regista Stefano Romani, anch’egli ascolano, che ha poi montato e selezionato le tante ore di materiale girato.

Testi profondi, densi di denuncia sociale

Il docu-film è un omaggio viscerale all’uomo e al poeta, che dopo essere stato presentato in varie sale cinematografiche della regione, adesso è di nuovo sottoposto agli occhi e ai cuori dei fans dell’indimenticato mattatore dalla voce ruvida e dai testi profondi, densi di denuncia sociale celata dietro a testi apparentemente disimpegnati. Un’opera sincera, che si rivolge a tutti coloro che rimpiangono e amano l’istrionico cantautore di origini calabresi, all’anagrafe Salvatore Antonio Gaetano. «Un lavoro che intende gettare nuova luce sulla vita personale di Rino ma che anche appare imprescindibile a chi intende penetrare in profondità nel suo universo artistico» hanno spiegato Gianluca Lalli e Stefano Romani a proposito di “Rino”, pellicola girata nei luoghi più importanti della vita dell’artista: Crotone per narrare la sua infanzia, Narni per raccontare i suoi studi, Roma per rievocare il suo iter professionale, costituito da sei indimenticabili album in soli sei anni.

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