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Francesco Baccini su Chili TV con “Credo in un solo padre” film d’esordio di Luca Guardabascio.

Il cantautore genovese nelle vesti di attore e di compositore della colonna sonora.

Francesco Baccini da oggi su Chili TV con “Credo in un solo padre” film di esordio di Luca Guardabascio
Il cantautore che ha curato la colonna sonora è presente anche in veste di attore
Dall’8 marzo in streaming su CHILI l’opera prima di Luca Guardabascio “Credo in un solo Padre”, un film contro la violenza sulle donne, basato su fatti realmente accaduti.
Il lungometraggio prodotto da Around Culture srl di Stefano Misiani, propone un cast con attori del calibro di Massimo Bonetti, Anna Marcello, Giordano Petri, Flavio Bucci (scomparso il 18 febbraio del 2020), Francesco Baccini (che ha realizzato anche la colonna sonora), Claudio Madia, Donatella Pompadour, Anna Rita Del Piano, Anna Marcello, Lucia Bendia, Roberto Ciufoli, Jonis Bascir, Luce Cardinale, Cloris Brosca, Marc Fiorini, Chiara Primavesi, Francesca Silvia Bertocchi.

Credo in un solo Padre, è la sofferta preghiera che una donna recita per scongiurare l’ennesima violenza del suo carnefice. Un grido di dolore, come quello di tutte le donne e le persone vittime di violenza presenti in un film che esplora il vissuto di una realtà segnata dalla sorda brutalità e dagli orrori del sistema patriarcale.

Baccini torna per la seconda volta sul set di un lungometraggio. La prima esperienza è del 2008 con Zoe (disponibile attualmente su Amazon Prime Video), da quel momento il cinema diventa un luogo ideale imprescindibile al pari della musica, un completamento l’uno dell’altra. Con “Credo in un solo padre” Baccini cura totalmente la colonna sonora «La musica dona all’immagine l’emozione, il pathos attraverso l’uso di determinati strumenti piuttosto che altri, alla melodia e agli arrangiamenti – racconta Baccini – ho sentito molto questa responsabilità». Nelle vesti di attore troviamo Baccini nei panni di Donato, figlio di Giuseppe (Massimo Bonetti) ed unico a ribellarsi a questo padre-padrone che ha il completo controllo sulla famiglia.

Il progetto cinematografico nasce dal basso per denunciare gli abusi in ambiente domestico e più in generale la violenza contro le donne.
Parlare, mostrare i fatti, è l’arma più forte per denunciare qualcosa che, in epoca moderna, appare ancora un tabù ancestrale, spesso nascosto o sottaciuto.

Trama

In una località tra Campania e Basilicata, la vita di una famiglia è punteggiata e sconvolta da crudi rituali di violenza domestica quotidiana. Giuseppe (Massimo Bonetti) è un padre padrone. Violento. Dispotico. Feroce. Nel paese nessuno vede. Nessuno sente. Nessuno parla. Ma tutti sanno. E così diventano tutti complici di quello squallore, della schiavitù imposta alle vittime degli abusi. L’indifferenza è più forte della loro coscienza. Quando Gerardo (Giordano Petri), giovane padre di famiglia emigra in Austria per guadagnare più denaro così da permettere una vita più agiata alla moglie e ai due figli, la donna e i bambini restano a vivere nella fattoria del suocero. Questa assenza sarà l’inizio di un incubo che porterà Maria (Anna Marcello) prima e sua figlia poi a subire gli abusi e gli orrori dell’orco.
Una storia ancestrale, antropologica, un film che illumina anche la nostra contemporaneità e che vuole essere denuncia.

Il Regista

“Credo in un solo Padre, racconta del nostro passato, – spiega il regista Luca Guardabascio – ma anche della nostra storia più recente, perché violenze come quelle presenti nel film, non debbano avvenire mai più. Il nostro film ha già un valore sociale e molte sono le scommesse vinte, come quella di aver assunto sul set persone vittime di abusi e violenze. Parlare, mostrare i fatti, è l’arma più forte per raccontare a tutti la verità su qualcosa che, in epoca moderna, appare ancora un tabù del passato. Per questo, abbiamo deciso di metterci al lavoro e realizzare un’opera cinematografica originale dal grande appeal internazionale, grazie ad una squadra che coinvolge il territorio, scuole, associazioni, cittadini, imprenditori ed istituzioni sensibili all’argomento. Il cinema farà emergere una storia taciuta, – conclude il regista – la proietterà sul grande schermo e, come un macigno, il messaggio finale lavorerà sulle coscienze di chi, da troppi anni, è sordo alle richieste di aiuto”.

 

Francesco Baccini
Classe 1960, Baccini ha all’attivo una carriera trentennale come cantautore. Avido di nuove avventure, grazie al suo temperamento trasversale, è sempre disponibile a nuove collaborazioni che gli permettano di esprimere al meglio le sue diverse inclinazioni artistiche e creative (cantautore, attore, autore, compositore, ecc…).
La musica
L’album d’esordio  “Cartoons”, risale al 1989,  premiato come rivelazione a Saint Vincent e vincitore della Targa Tenco come migliore opera prima; nello stesso anno vince Un disco per l’estate con “Figlio unico”, canzone tratta da questo album. Nel secondo album, “Il pianoforte non è il mio forte” è contenuto il singolo “Le donne di Modena” e la presenza del duetto “Genova blues” con Fabrizio De André (suo amico, conosciuto proprio alla presentazione del suo primo album a Milano e del quale era sempre stato grande ammiratore), segna l’inizio di una serie di collaborazioni con altri artisti. Infatti, nel 1990, vince il Festivalbar con il brano “Sotto questo sole”, in coppia con Paolo Belli e i “Ladri di Biciclette”. È poi con l’album “Nomi e cognomi” del 1992 che ottiene il maggiore successo commerciale, affermandosi definitivamente come erede della tradizione dei cantautori liguri. A seguire Baccini pubblicherà altri 11 album (incluso due raccolte), compreso il prezioso lavoro “Baccini canta Tenco” nel 2011, fino ad arrivare all’ultimo “Chewingum Blues” in coppia con Sergio Caputo (2017).

Il Cinema, la recitazione e le colonne sonore

Baccini ha debuttato nelle vesti di attore nel 2008 nel film “Zoé” ed ha partecipato a diversi cortometraggi.
Nel 2010 scrive “Maschi contro femmine” la title track del film omonimo di Fausto Brizzi, campione di incassi. Una sua canzone è stata scelta per i titoli di coda del docufilm dedicato a Francesco Nuti, in uscita prossimamente. Mentre ha preso parte al docufilm “Immenzo” dedicato a Enzo Jannacci, dove ha raccontato della sua amicizia e collaborazione con l’artista milanese.
Di recente ha recitato nel film “Credo in un solo padre” di Luca Guardabascio, curandone anche la colonna sonora. La pellicola affronta il delicato tema della violenza sulle donne.
Nel 2020, durante la pandemia, decide di realizzare un film partendo dalle immagini girate da Michele Burgay durante la tournée nei teatri di “Baccini canta Tenco” (del 2011) e rimaste nel cassetto. Nel film dal titolo “Tu non hai capito niente” per la prima volta si parlerà della vita, delle opere e del pensiero di Luigi anziché della sua morte.
I Social e i media
Attualmente Baccini è in onda con due talk show, la “Farmacia Musicale Notturna” e “Nell’occhio del Grifone” su TwitchTV e su Telenord (sul canale 13 del digitale terrestre in tutta la Liguria e sul canale 614 del digitale terrestre in Piemonte).
Baccini, non ha mai nascosto la sua vena social: chi lo segue da più anni sa infatti che è solito apparire nel cuore della notte con dirette facebook o instagram, raccontare di attualità, intrattenere i suoi ospiti “virtuali” nel suo salotto con il suo fidato pianoforte e il suo bassotto e, a fine “diretta” cancellare dalla rete ogni traccia.
Le sue incursioni nel mondo radiofonico sono degne di attenzione: dalle radio libere a Genova al programma Superbacc che andava in onda ogni domenica in prima serata su RTL, fino alla diretta da Guinness dei primati nella quale riuscì a tenere il microfono dalle 9 di mattina fino alle 6 del giorno successivo su Radio 105.
Caratteristiche evidenti del suo essere trasversale sono la sua voce inconfondibile, calda, versatile, avvolgente, la capacità di interagire fluidamente in diretta con interventi esterni, la possibilità di suonare al piano qualunque genere musicale improvvisando e interpretando brani che non sono necessariamente della propria produzione musicale, la conoscenza diretta della musica in quanto musicista e naturalmente il suo bagaglio di popolarità indiscutibile che lo rendono immediatamente riconoscibile come un amico di vecchia data.
Informazioni: www.francescobaccini.com

Redazione Bravo!

Biografia di Redazione Bravo!

Bravonline nasce tra il 2003 e il 2004 frutto della collaborazione tra vari appassionati ed esperti di musica che hanno investito la loro conoscenza e il loro prezioso tempo al fine di far crescere questo magazine dedicato in particolar modo alla Canzone d’Autore italiana e alla buona musica in generale.

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