Francesco De Gregori – Sempre e per sempre (3/20)

ESTRO-VERSI
a cura di: "PIJI"
In esclusiva per Bravonline.it

Quant’è grande De Gregori e quanto sono incredibili questi “estro-versi” di oggi.
Certo, decontestualizzati perdono un minimo della forza che hanno all’interno del tutto, ma tanto quando si parla di testi senza la musica si sta sempre comunque facendo una decontestualizzazione, quindi teniamoceli estrapolati.
Il contesto è quello di “Sempre e per sempre”, canzone d’amore per qualcuno o per qualcosa, ma fondamentalmente una canzone sul tempo e sulle sue trasformazioni.

(sottinteso: è una mia interpretazione e non necessariamente la verità, credo che l’autore non abbia mai svelato i dettagli del brano).
“Sempre” è un avverbio di tempo, infatti.
E “Pioggia e sole” sono in un certo senso la rappresentazione del tempo che passa, delle stagioni, ma anche degli umori dei mesi, i giorni tristi e quelli felici, i periodi splendenti e le intemperie degli anni.
La premessa è infatti: “pioggia e sole cambiano la faccia alle persone”. L’invecchiamento, le nostre trasformazioni, il nostro essere modificati, il tempo che ci cambia, gli anni che “fanno il diavolo a quattro nel cuore” “e non la smettono mai”.
A questo punto rileggere l’estro-verso di oggi acquista ancora più forza, perché contraddice la premessa.
Quanta roba c’è dentro, quanta densità linguistica, quanti strati, potrei scrivere ore ma aggiungo solo un paio di cose per non tediarvi.
“Can che abbaia non morde” è un proverbio.
“Lascia il tempo che trova” è un modo di dire.
Entrambi sono esposti qui.
“Pioggia e sole abbaiano -E- mordono”. Qui contraddice il proverbio. Non ancora la premessa, ma il proverbio sì. È come se il tempo fosse un can che abbaia “E” che morde.
Ovvero il tempo che passa, gli anni, abbaiano (fanno paura, minacciano cambiamenti e invecchiamenti) “E” mordono (ovvero ciò che minacciano sono davvero in grado di portarlo a termine).
Ma è qui che arriva il ribaltamento totale: “ma lasciano il tempo che trovano”.
Ovvero, esclusivamente in determinati casi, pioggia e sole abbaiano sì, mordono pure, ma non sono comunque in grado di modificarci.
Lascia il tempo che trova.
Che modo di dire stupendo.
In italiano significa “di poco conto”, “inefficace”, “inutile”, “vano”. Ma sciogliendolo significa che lascia il tempo esattamente come lo aveva trovato, non ha la forza di modificarlo. Una cosa era così, poi succede un fatto che lascia il tempo che trova e quindi quella cosa resta esattamente così, nonostante tutto.
Il modo migliore per spiegare che le intemperie degli anni possono modificarci, ma SOLO fino a un certo punto.
Abbaiano. “E” mordono.
Ma lasciano il tempo che trovano.
Così com’era, è.
Tant’è, ma questo è già il finale, che “se mi cercherai” vedrai che non andrai a vuoto, non ti capiterà di lisciare, non troverai un pugno di mosche, non mi troverai “da un’altra parte”.
Ma “dalla stessa parte”.
Dalla stessa parte tua? O dalla stessa parte di allora? Forse ambo le cose.
Ma questo è già un altro “estro-verso”.
Quant’è grande De Gregori.

Biografia di Piji

Cantautore romano, attivo da diversi anni nella scena italiana, Piji è stato 17 volte 1° classificato in rassegne dedicate ai cantautori e ha al suo attivo 4 partecipazioni alla Rassegna Premio Tenco di Sanremo: tra i vari riconoscimenti la Targa Tenco 2020 Album collettivo a progetto, il Premio AFI 2013 per il miglior progetto discografico, Premio Lunezia Future stelle 2010, il Premio Bindi 2009 (premiato anche come Miglior Testo e Miglior Musica), il Festival Dallo Sciamano allo Showman 2010, il Premio Augusto Daolio 2007, Botteghe d’autore 2007, il Premio L’artista che non c’era 2007, e altri tanto da essere definito nel 2011 il “giovane cantautore più premiato d’Italia”.
Con il “Piji Project” e i vari progetti paralleli (come la Emmet Ray Manouche Orkestra) ha svolto in questi anni un incessante lavoro live che ha toccato le principali rassegne italiane (Umbria Jazz, Roma Jazz Festival, Villa Ada Roma Incontra il mondo, Blue Note Milano, Verona Jazz, Pescara Jazz, Villa Celimontana Jazz Festival, Casa del Jazz, per citarne alcune).
I suoi singoli Welcome to Italy, C’è chi dice no (versione electro swing del classico rock di Vasco, apprezzata dallo stesso Komandante, pubblicata per Carosello Records/Isola degli artisti) e L’amore ai tempi dello swing (firmato con Enrico Ruggeri, con grandi ospiti nel videoclip tra cui Fiorello e Renzo Arbore) hanno conquistato la vetta della classifica jazz di iTunes.
Piji è stato tra gli ospiti ricorrenti e anche nel gennaio 2016 la piccola orchestra stabile dell’Edicola Fiore di Fiorello, ha cantato con Renzo Arbore nel programma Quelli dello Swing (Rai2) e ha tra le sue principali collaborazioni quelle con Simona Molinari, Michela Andreozzi (Piji è nel cast del suo film Nove lune e mezza), Tiziana Foschi e Max Paiella, ha duettato con Gianmaria Testa, Fausto Mesolella, Francesco Baccini, Sergio Caputo, Lorenzo Fragola, Dario Vergassola, Giorgio Tirabassi, Massimo Wertmuller, Ada Montellanico e ha scritto diversi brani per il cinema, come The Lamp of Aladdin, che fa parte della colonna sonora di Sei mai stata sulla luna di Paolo Genovese (2015).
Ha all’attivo tre libri, più di venti diverse trasmissioni radiofoniche da conduttore (condotte negli anni per Radio Città Futura e Rai International) e la partecipazione musicale in moltissimi spettacoli teatrali (tra gli altri A letto dopo Carosello, Cibami, Dunque, lei ha conosciuto Tenco?, Il punto G. Oltraggio a Giorgio Gaber, Delirio a tre, Voci nel deserto, Gaber diviso due) ultimo dei quali Non si uccidono così anche i cavalli? prodotto dal Teatro Brancaccio per la regia di Giancarlo Fares con Giuseppe Zeno e 14 attori/ballerini in scena. Lo spettacolo con musiche e canzoni di Piji ha vinto il premio “Camera di Commercio Riviere di Liguria” e ha girato diverse piazze (Roma, Genova, Modena, Busto Arsizio, Torino, Cormons) nella stagione 2018/2019. Ha all'attivo numerose direzioni artistiche nell'ambito di club live music e rassegne musicali tra cui "Torbellamusica" ovvero i giovedì musicali da lui curati nel 2015 per il Teatro Tor Bella Monaca di Roma.
Nell'inverno 2019, da Sanremo per “La vita in diretta”, Piji è stato in onda tutti i pomeriggi su Raiuno e ha suonato con la sua band diverse “metamorfosi” musicali dei brani storici del Festival. Nell'autunno 2019, sempre a Sanremo ma durante il Premio Tenco, è stato presentato il doppio cd "Io credevo. Le canzoni di Gianni Siviero" con tanti artisti come Roberto Vecchioni, Sergio Cammariere, Gigliola Cinquetti, Mimmo Locasciulli, Petra Magoni a rileggere le canzoni dello storico cantautore torinese. Piji partecipa con il brano "C'è una stella". Il progetto si aggiudica la Targa Tenco 2020 Album Collettivo a progetto.
Gli ultimi due singoli di Piji sono "Misanthropy  Village" (2019, https://www.youtube.com/watch?v=ftjtx74BEEo)  e  "Non  ho  capito  cosa  mi  capita  quando  mi  capita  che e  capita  che  capiti  qua"  (2020, https://www.youtube.com/watch?v=tdLtmk6vH2g).  

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