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TAZENDA, da domani, venerdì 4 giugno, esce il vinile in edizione limitata

IL 20° ALBUM DELLA LORO ULTRATRENTENNALE CARRIERA

Tazenda Antìstasis nuovo disco

DA DOMANI SARÀ DISPONIBILE IN VINILE IN EDIZIONE LIMITATA IL 20° ALBUM DELLA LORO ULTRATRENTENNALE CARRIERA

Da domani, venerdì 4 giugno, esce in versione vinile in edizione limitata (180g colore nero) “ANTÌSTASIS” (Vida Records/Believe/Discoteca Laziale – multilink: https://backl.ink/144245681), il nuovo album di inediti della band rock etnica TAZENDA.

ANTÌSTASIS” (dal greco classico “resistenza”), già disponibile in versione cd e in digitale, è un disco che incontra tradizione e innovazione, in cui si raccontano storie di vita comune tra debolezze, paure e speranze riposte nel futuro. 11 brani inediti (più 1 remix), in lingua sardo-logudorese e italiano, in cui si fondono il desiderio di esplorazione, l’attenzione di produzioni moderne e la ricerca della semplicità stilistica e vocale.

«Dietro “Antìstasis” ci sono tre anni di pre-produzioni, scelta brani, sessioni in studio iper tecnologiche, ma anche tutti in sala intorno ai grandi microfoni insieme per cantare all’antica – raccontano i TAZENDA – Divertimento e sofferenza: quando tutto fiorisce spontaneo è una vera goduria, la tua musica che nasce e cresce in modo florido. Quando qualcosa non ingrana, occorre ripartire con idee e creatività, pazienza e mestiere. Non è facile, ma è quello che sappiamo fare meglio: partorire musica. Le 12 canzoni sono venute fuori educate, pronte ad entrare in società. In certi momenti si sente per fortuna ancora la nostra adolescenza ribelle fatta di prog e di Beatles, a volte ruspante e a volte concreta. Ogni brano ha una sua storia. Chi nel testo che trasuda vita vissuta, chi nella melodia che risente influenze lontane».

Questa la tracklist di “Antìstasis: “Coro”, “La ricerca del tempo perduto”, “Ammajos”, “Splenda”, “A nos bier”, “Essere magnifico (feat. Black Soul Gospel Choir)”, “Dolore dolcissimo”, “Tempesta mistica”, “Dentro le parole”, “Innos (feat. Bertas)”, “Oro e cristallo (feat. Matteo Desole)”, “A nos bier (alternative version re-produced by jxmmyvis)”.

Dalla loro formazione nel 1988, i TAZENDA hanno pubblicato 19 album (Antìstasis sarà il loro 20°) tra live, raccolte e studio. Già dal primo e omonimo album, la band rock etnica mostra il loro marchio di fabbrica: un sound unico che fonde gli strumenti musicali della tradizione sarda insieme alle chitarre elettriche. I Tazenda vantano 2 partecipazioni al Festival di Sanremo (nel 1991 con “Spunta la luna dal monte” insieme a Pierangelo Bertoli e l’anno seguente con “Pitzinnos in sa gherra”), molteplici dischi d’oro, vittorie in svariate competizioni (tra le quali “Gran Premio”, il “Cantagiro”, il “Telegatto”, il “Premio Pierangelo Bertoli”), collaborazioni con importanti artisti come Fabrizio De André e Corrado Rustici (produttore di Zucchero) e live sold out in Italia e all’estero. Nel 2007 il brano “Domo Mia”, in duetto con Eros Ramazzotti, è in vetta a tutte le classifiche, al quale seguono altri importanti duetti con Francesco Renga, Gianluca Grignani e i Modà. L’ultimo album di inediti “Ottantotto”, del 2012, è il primo dell’etichetta Vida, al quale seguono 2 live album (“Desvelos Tour” e “Il respiro live”), la raccolta “S’istoria” e numerosi progetti dal vivo.

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www.twitter.com/TAZENDA1
www.instagram.com/tazenda_official
www.youtube.com/user/itazenda


Scheda disco

Crediamo ancora in quella forma espressiva che ha allietato il mondo dagli inizi del secolo fino ad oggi: i Beatles, Battisti, i Queen e tutti quelli che con il cosiddetto pop hanno contribuito a far trascorrere un po’ più felici le vite di milioni di persone. Abbiamo soltanto aggiunto il nostro marchio di sardità ad un format comunicativo inossidabile: la canzone. Nonostante tutto, è ancora bello essere musicisti ed avere la fortuna di pubblicare un lavoro frutto di anni di idee, esperimenti e scelte artistiche. Ecco “Antìstasis”, un album nuovo di zecca, il 20° tra live, raccolte e studio. Tanta musica per una band nata come alternativa e poi presto finita tra le braccia del grande successo nazionale. 11 brani inediti cantati in sardo-logudorese e in italiano. Il contenuto un compromesso tra le tendenze dei tre componenti della band: il desiderio di esplorazione selvaggia di Gino Marielli, l’attenzione per le produzioni moderne di Gigi Camedda e la ricerca della semplicità stilistica e vocale di Nicola Nite. Nel disco possono affiorare tratti di cori in stile anni ‘60, per poi fondersi con l’elettronica martellante dei giorni nostri; ci si può imbattere in un’orchestra classica in carne ed ossa che poi lascia il posto alle ancestrali suggestioni delle launeddas; ecco arrivare un coro gospel incastonato su un brano di battistiana fattura, che si trasforma in un delicato funk. Ci sono gli ottoni e l’arpa, ma anche robuste chitarre elettriche e fiumi di tastiere di tutti i periodi del rock-pop. Tutto è suonato e tutto è anche sintetico. Ormai il digitale e il tradizionale si sono sposati e noi siamo felici di officiare il rito con Antìstasis, il suono del ballo di questo felice sposalizio.

I contenuti sono apparenti storie di persone comuni che raccontano le loro pene o le loro bellezze romantiche, senza nascondere le debolezze, le paure, ma soprattutto con intatte le speranze riposte nel futuro, artistico e umano.

Coro” spara subito le intenzioni di un immaginario live da far saltare anche i meno inclini; “La ricerca del tempo perduto” parla di quel viaggio che ogni essere umano compie per trovare la sua strada; “Ammajos”, in sei\ottavi in stile ballo sardo, è il marchio di fabbrica del gruppo: fisarmoniche, launeddas e voci chiare e forti, il nostro sound insomma, quello che serve per ricordare che non ci siamo dimenticati delle origini; “Splenda” ci riporta ai fasti della California felice dei Beach Boys ed invita le persone tristi a cogliere le occasioni di luce che la vita offre; “A nos bier” è puro ballo spensierato ed elettronico; “Essere magnifico” esplode in mille colori di ugole narranti e prelude ad una sicura energia da concerto; “Dolore dolcissimo” offre il pennello magico di Mogol che garantisce uno spessore lirico ad una melodia struggente; “Tempesta mistica” rilassa e conduce gli animi ad innamorarsi dell’amore; “Dentro le parole” è il punto del vero pop, quello che fa cantare e prendersi per mano; “Innos” ricorda la nostra anima identitaria ed un po’ rivoluzionaria, dentro la quale la rivoluzione si fa con la musica; “Oro e cristallo” espande gli orizzonti e vola nei cieli della canzone italiana nel mondo, quella che piace agli emigrati a New York e che trascende pop ed opera. Abbiamo deciso di chiudere il disco con un remix di “A nos bier”, riprodotto da un ventenne della new generation post, post, post tutto.

Ed ecco “Antìstasis”, parola proveniente dal greco classico e che significa “resistenza” il cui senso non è politico, né tantomeno antipolitico, ma vuole sottolineare l’immagine della gente che ingaggia una propria forma creativa di difesa e di capacità di sopravvivere a tutto.


Tazenda – ANTÌSTASIS

Testi

 

  1. CORO

Lah chi deo dudo ‘e sa promissa sagrada
In sa nedidesa et in sa ciaca. Ite b’hat?
Intr’e sa mara, indetzisos amores
Cada sabiesa cundennant a si sicare

Ho messo in dubbio la mia sacra promessa
Per dare spazio a vanità e confusione
Nella palude degli amori indecisi
Ogni saggezza è condannata a prosciugarsi

Coro cheret, morit, dolet
Cuore senza vestiti né parole
Cuore senza il suo pane muore
Mentre il tempo non vola più
Fino alla fine dell’eternità?

Tra il bene ed il male ci sarà forse un centro
Per vedere meglio tutto il mio mondo
Ho già promesso tutto il tempo che ho
Ma ho già sprecato un universo di me

Lah chi deo dudo ‘e sa promissa sagrada
In sa nedidesa et in sa ciaca. Ite b’hat?
Intr’e sa mara, indetzisos amores
Cada sabiesa cundennant a si sicare

Coro cheret, morit, dolet
Cuore senza vestiti nè parole
Cuore senza il suo pane muore
Mentre il tempo non vola più
Fino alla fine dell’eternità

Under the moonlight, under the moonlight, under the moonlight now…

Coro cheret, morit, dolet
Cuore senza vestiti né parole
Cuore senza il suo pane muore
Mentre il tempo non vola più

 

 

  1. LA RICERCA DEL TEMPO PERDUTO

Non è un giorno di passaggio
Di quelli senza parole
Io oggi sono in viaggio verso te
In ogni mio passo metto cura ed attenzione

Arriva sempre dall’Est
Il sole sveglia il mio cuore
Col mio irrisolto amore verso te
Mi porto via l’anima e le scarpe nuove

E vado
Con le mie lacrime, con le mie paure
Io vado dove c’è un deserto, una festa, mi basta parlare con te

E vado
Io vado verso il tuo nome
Spero di perderci il cuore perché
Io vado dove c’è
Un profumo si chiama ricerca del tempo perduto

Con la tua bocca vicina
All’improvviso mi ritrovo
Come un ruscello l’amore nasce fresco e puro
Fiori di loto, incenso, mele, miele e pane

Deo ando cun sas lagrimas
Deo ando cus sas frea
Deo ando, deo ando, ube b’at
Una cussordza, una domo, cherdzo te

E vado
Con le mie lacrime, con le mie paure
Io vado dove c’è un deserto, una festa mi basta parlare con te
E ando, ando
Ando in su numen tou
Ando derettu a su coro
Deo ando ube b’at
Un profumo si chiama ricerca del tempo perduto

E ando… E vado
Io vado verso il tuo nome
Spero di perderci il cuore perché
Io vado dove c’è
Un profumo si chiama ricerca del tempo perduto

 

  1. AMMAJOS

Le nuvole sono incantesimi sopra di noi

Quando mi dai il tuo buongiorno e non sai come sto
Se sarà un giorno di festa o cos’altro sarà
Se c’è grazia in me, o quanta pena c’è
Quando il buongiorno mi dai

Pensamentos chi ghiant emossiones in su regnu meu
Tue li connosches e tue cheres un’ateru me
No b’hat gloria no, né juditzios no
In sas paraulas tuas
Le nuvole sono incantesimi sopra di noi

Rue a s’amore
Tazend’ammentos in coro
Ma ispantos no faltant mai
Che ocros intundu ‘e sas lagrimas
E cando ammajos bi sunt
Cadi in amore
E nel tempo di un bacio risali su
Foglia che non vuole andar giù
Da terra ritorna al suo albero
Questo è l’amore che so

Coltivo le rose e i pensieri del regno di me
Per conoscermi meglio così da esser cibo per te
Se c’è bellezza in me
Senza orgoglio in me
Posso incontrarmi con te
Le nuvole sono incantesimi sopra di noi

Rue a s’amore
Tazend’ammentos in coro
Ma ispantos no faltant mai
Che ocros intundu ‘e sas lagrimas
E cando ammajos bi sunt
Cadi in amore
E nel tempo di un bacio risali su
Foglia che non vuole andar giù
Da terra ritorna al suo albero
Questo è l’amore che so

Le nuvole sono incantesimi sopra di noi

 

 

  1. SPLENDA

Splenda stasera
Potente splenda stasera
Perfetta come melagrana
Nell’addolcire la mia pena

Splenda qualcosa
Violenta splenda qualcosa
La luna a cui io chiedo cura
Mio totem contro la paura

Est su mantra e su mandzanu
“Dae nos oe su nostru male quotidiano”
In sa bentana no b’hat luche
Non mi piace la stagione
Dell’umore senza amore e poco sole
Tra le nebbie e quelle piogge

Perdidu apo
S’anima perdidu apo
Eo intr’e custos battor muros
M’intendo che animale tentu

Splenda l’estate
Amore splenda l’estate
Sarai veleno o medicina
Ma so che l’anima cammina

Est su mantra e su mandzanu
“Dae nos oe su nostru male quotidiano”
In sa bentana no b’hat luche
Non mi piace la stagione
Dell’umore senza amore e poco sole
Tra le nebbie e quelle piogge

No, no crees, no, no crees
No bi crees, no bi crees
Si ti oltat sas palas su mundu
Si ti oltat sas palas su mundu
Si ti paret inferru su chelu
Si ti paret inferru su chelu
No, no times, no, no times
No, no times, no, no times
Si t’intende che arvure a su entu
Si t’intende che arvure a su entu
Si t’intende che ae chen’aposentu
Perdidu apo
S’anima perdidu apo
Splenda l’estate
Amore splenda l’estate
Sarai veleno o medicina
Ma so che l’anima cammina

Non mi piace la stagione
Dell’umore senza amore e poco sole
Tra le nebbie e quelle piogge

 

 

  1. A NOS BIER

River
So long river
River
Come in my soul

River
So long river
Fever
Until ache my bones

We really want to set you free
We really want to set me free
E boccherimos liberos
E noccherimos liberos

Misty and pouring
Thunders and rain
But you now must go home

Misty and pouring
Thunders and rain
But we now must go home

Bier
A nos bier
Bier
A menzus bier

Bier
A nos bier
Bier
A menzus bier

We really want to set you free
We really want to set me free
E boccherimos liberos
E noccherimos liberos

Lampos e tronos
Neulas e nie
Andaebos a domo

Lampos e tronos
Neulas e nie
Andamus a domo

 

  1. ESSERE MAGNIFICO

Blu, oh blu
Mi sento come un cielo e tu
Dietro a quella nuvola
Che nasconde il sole ai nostri occhi
Tu hey tu
Tu hai davanti un velo che
Ti nega di vedere me
Nell’azzurro più profondo che io ho, ma non so…

Essere magnifico
E spegnere se mi va
Tutte le stelle che mi si oppongono
Nella strada verso di te
L’amore è fatto di musica
Che dal cuore va verso te
Ma tutto questo non mi comunica
Come averti tra le mie braccia

Tu hey tu
Tu hai davanti un muro che
Ti nega di vedere me
Nell’azzurro del mistero profondo che io ho
Ma non so

Essere magnifico
E spegnere se mi va
Tutte le stelle che mi si oppongono
Nella strada verso di te
L’amore è fatto di musica
Che dal cuore va verso te
Ma tutto questo non mi comunica
Come averti tra le mie braccia

Si tue mi naras che ses sonniu
deo apo a sonniare
Baby I will dream tonight

Cresceremo con le speranze inesplose nelle mani
Cresceremo per le esigenze di oggi e di domani
Cambieremo le idee nebulose di chi ha pianto
Cambieremo le filosofie di quanti hanno sbagliato

Essere magnifico e spegnere se mi va
tutte le stelle che mi si oppongono
nella strada verso di te
L’amore è fatto di musica che dal cuore va verso te
Ma tutto questo non mi comunica
come averti tra me mie braccia
Ma tutto questo non mi comunica
come averti tra le mie braccia.

 

  1. DOLORE DOLCISSIMO

La luce sai si è spenta ormai
E non si accende più
Anche se resta un bene che noi
Non reprimeremo mai

Spiegare perché, davvero non lo so
Su stringiti a me
Io tremo come te

Oramai tra di noi
L’amore è un dolore dolcissimo
Anche se senza te
Un vuoto nello stomaco c’è

Eppure sei ancora la stessa per me
E capita che io
Se chiudo gli occhi ti rivedo
Che ridi e dici sì

Spiegare perché, davvero non lo so
Su stringiti a me
Io tremo come te

Oramai tra di noi
L’amore è un dolore dolcissimo
Anche se senza te
Un vuoto nello stomaco c’è

 

 

  1. TEMPESTA MISTICA

Sas boches intr’a mie
Sas boches intr’a mie
Sas boches chi faeddant
Sas boches intr’a mie

A volte sembra che sussurrino
Che nell’amore serve un po’ di più
Di quello che crediamo ci basterà
Ma non è sempre così

Non chiedermi nemmeno un attimo
Di più di quanto posso dare a te
Non ce la faccio a sopportare di più
Anche se il premio sei tu

E siamo pronti ad ogni cosa
Possa arrivarci dall’alto
Lo dicono le stelle insieme

Dicono tutti che di me e te
Si vede tutta la bellezza
Noi quiete di tempesta mistica

A volte sembra che mi urlino
Che a quest’amore serve un po’ di più
Di quello che crediamo ci basterà
Forse un giorno basterà

Sas boches intr’a mie
Sas boches intr’a mie
Sas boches chi faeddant
Sas boches intr’a mie

E siamo pronti ad ogni cosa
Possa arrivare dall’alto
Lo dicono le stelle insieme

Dicono tutti che di me e te
Si vede tutta la bellezza
Noi quiete di tempesta mistica

Semus fuidos proite disidzu con frea
No fachent onore a sa consientzia noa
Pro esser carena de testimoniare
E facher sordado de custu sentire
Chi nurdigant amina, coro, sa ‘ucca
Sas manos, sos bratzos, sa cara, sa conca
Sa domo, su cuartu, sa bidda, su mundu
Ite ispuma de oro! B’hat Deus Intundu!

Si vede tutta la bellezza
Noi quiete di tempesta mistica

Sas boches intr’a mie
Sas boches intr’a mie
Sas boches chi faeddant
Sas boches intr’a mie

 

 

  1. DENTRO LE PAROLE

Sono un uomo perso dentro le parole
Dimentica i miei occhi è aprile sbocciano le viole
Prima di svanire ancora dietro al primo sole
Senza cuore
Un’omine isettende nobas che a mie
Chin su coro in custa traschia cada die
Daemi sa forza daemi sa luche commo
In su coro

Amore che passi lontano dagli occhi
Aspetto che gridi il mio nome e mi tocchi
D’improvviso ci coglierà
Come un senso di libertà

Eterno amore dimmi dove sei finito
Ho pianto e riso al punto che non ho capito
Perché non sei o forse non siamo forti abbastanza

Che sa galania manna de sa prima die
Comente frore che unu sero plenu e nie
O era il mio, senza te questo nasce da se

A tie si lu intendes su tumbu e su coro (sos ojos tuos)
Si cantas a mie cun sa oghe e s’amore
Che un ispantu de gloria
Jubilande a sa muda

Omine isettende in custa traschia nobas che a mie
Traschia cada die
Daemi sa forza darmi sa luche commo

Amore che passi lontno dagli occhi (sos ojos tuos)
Si cantas a mie cun sa oghe e s’amore
Che unu ispantu de gloria…

Aspetto che gridi il mio nome e mi tocchi
D’improvviso ci libera

 

 

  1. INNOS

Chentu oghes faghent coro
Ca sa musica est sa nostra indipendentzia
Oh oh oh e ya

Cun sa manu in su coro
Cantamus in limba s’innu de sa nostra terra
S’innu ‘e Sardi-i-gna

 

  1. ORO E CRISTALLO

Mai così confuso io mi risvegliai
Come se tra me e il mondo tutto si spegnesse
Mai così impaurito io mi addormentai
Senza me un volo avanti forse un’altra vita
E sarà benedizione che come pioggia distende
E sarà rivelazione rincontrarsi

Quando le stelle brinderanno un’estasi ci rapirà
Tra somme vette, oro e cristallo
Lo spirito che brillerà trionferà

Mai così Narciso io mi gongolai
Perché sai dopo il diluvio il cielo si riaccese
E poi fu celeste intenso fioriron fiori di mirto
E poi fu l’amore atteso a rincontrarci

Quando le stelle brinderanno
(No b’at udda chi mi frimmat e bramo a tie)
Un’estasi ci rapirà
(Limba chi no cantat e cherdzo a tie)
Tra somme vette, oro e cristallo
(No b’at nue, nie, abba chi m’infundet)
Lo spirito che brillerà trionferà
Ant a esser noos juramentos
(No b’at udda chi mi frimmat e bramo a tie)
Miramentu ‘e s’eternidade
Sa creja de sacralidade
(Su meritu prus mannu est issoro)
Sos fados nostros no ant fados

———

(A sos poetes de Sardigna, si sa limba sarda si sarvat…)

Biografia di Redazione Bravo!

Bravonline nasce tra il 2003 e il 2004 frutto della collaborazione tra vari appassionati ed esperti di musica che hanno investito la loro conoscenza e il loro prezioso tempo al fine di far crescere questo magazine dedicato in particolar modo alla Canzone d’Autore italiana e alla buona musica in generale.

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