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Anna Jencek: da Saffo al suono di oggi

Parliamo di “Saffosonie – Cantando liriche di Saffo”, opera alta di radici e di visioni

Abbiamo di fronte Anna Jencek. Un passo indietro e restiamo consapevoli che non potremo mai aspettarci qualcosa di sintetico, snello, automatico. Siamo nel campo della cultura alta e impegnata. Sin dal primo ascolto, “Saffosonie – Cantando liriche di Saffo” trasmette un senso di intimità e profondità che è difficile da tralasciare. Torna in scena la splendida Anna Jencek in un’opera monumentale nella forma e nel coraggio, disco che ha saputo catturare l’anima e l’essenza delle liriche di Saffo (nella traduzione di Salvatore Quasimodo) e dar loro nuova vita attraverso un suono favolistica dai contorni antichi.

Le melodie delicatamente intrecciate creano un’atmosfera che è allo stesso tempo malinconica e commovente. Le note della chitarra della Jencek sembrano accogliere questo modo di cantare la voce, lirico, fanciullo, creando un connubio elegante ma allo stesso tempo quasi estraniante.
La scelta delle liriche di Saffo nella traduzione di Quasimodo è stata estremamente azzeccata. Un tributo a Saffo, un tributo a Quasimodo, un tributo a quella che per molti è la radice del cantore, del cantautore, del narratore… il tempo sfugge al dettaglio e a qualunque contenitore:

«La modernità è il senso che mi rimane, sento forte il legame sentimentale che travalica i millenni, senso che si avvicina a quello dell’eternità». A. Jencek

Il tutto è corredo, vai etto, del recital teatrale di Alessandro Quasimodo dal titolo “Operaio di Sogni” che, se non erro tanto è facile perdersi in un labirinto così corposo, alcuni estratti dal recital sono parte portante proprio del disco. La regia di Lorenzo Vitalone e la partecipazione di Mario Cei completano il quadro, creando un insieme armonioso di poesia, musica e teatro.

“Saffosonie – Cantando liriche di Saffo” certamente non è un disco che merita di essere ascoltato nei sottofondi quotidiani o tantomeno dentro qualsiasi distrazione di massa. Si torna alla musica dal peso poetico e letterario. Da Anna Jencek non potevamo attenderci altro ovviamente: eccovi dunque un’opera che è un omaggio alla bellezza e all’emozione delle parole e, non ultima, della musica.

Biografia di Redazione Bravo!

Bravonline nasce tra il 2003 e il 2004 frutto della collaborazione tra vari appassionati ed esperti di musica che hanno investito la loro conoscenza e il loro prezioso tempo al fine di far crescere questo magazine dedicato in particolar modo alla Canzone d’Autore italiana e alla buona musica in generale.

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