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BaronNoir: un folk d’autore noir

È decisamente figlio di immaginari di periferia, da una parte quel gusto cinematografico un poco pasoliniano, dall’altro il rituale antico dei circensi anche suggerito dal video ufficiale che troviamo in rete. O forse siamo davanti al vero natale del Cosmic Folk Noir, un poco rimaneggiando anche i tanti esperimenti di distorsioni desertiche che arrivano anche da giovanissime penne come Nero Kane. Quale che sia il lato invisibile dell’anima non è chiaro a tutti… l’indagine non si rivela così viscosa e velenosa, sicuramente priva di luce, di spine nel sangue e riflessi che – manco a dirlo – all’amata luna chiediamo riflessi di quello che vediamo… forse di quello che siamo.

BaronNoir torna in scena con un nuovo singolo dal titolo “Lunanima”: probabilmente l’America alcolica di Tom Waits è centrale nei riferimenti, probabilmente anche quel certo abbandono on the road alla Kerouac… forse però, condannati da certe visioni dentro questo video, ci riportiamo negli eleganti foyer francesi, con quegli eccessi bordeaux alla Gainsbourg… BaronNoir riflette sull’anima, sfoggia un poco di tutto ma sempre resta in bilico senza mai schierarsi e forse, vista la scrittura, avrebbe potuto permettersi un viaggio negli eccessi più che nella mera cronaca poetica di cosa siamo sotto questo cielo… lunghissimi spazi (come nella coda) lasciati al suono, con incedere monotono, polveroso… anche qui avremmo gradito maggior audacia e furbizia da esteta… c’è fumo, ma ci si vede comunque…

Written by Alessandro Riva

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