Daniele Silvestri – Quali alibi (14/20)

ESTRO-VERSI
a cura di: "PIJI"
In esclusiva per Bravonline.it


È davvero difficile per me oggi non vedere l’arte come qualcosa che si muove continuamente. E sempre in avanti. Chi mi conosce sa quanto sia perenne la mia guerra interiore tra il mio essere retrò e il mio guardare perennemente verso il nuovo. Ma questo sono io. L’arte invece sembrerebbe guardare solo avanti. E provare a superarsi. Un po’ come fa la scienza, ma in maniera diversa. Mi vengono in mente gli stili del jazz che nelle varie decadi si sono susseguiti per sperimentare, scoprire nuovi terreni inesplorati, immaginare cose ancora sconosciute. Poi io amo la swing era e amo il jazz di oggi. Ma quello sono io. L’arte no. Si supera. Sembrerebbe muoversi sempre in avanti. Cercare.
Tutta questa introduzione per dire che ho da sempre visto questa canzone forse un po’ sottovalutata di Daniele Silvestri come un grande passo avanti nella tecnica del songwriting. E non solo per il funambilosmo dei giochi di parole (d’altra parte il disco si chiama “Acrobati”, no?) che contiene, quanto per riuscire a tenere in equilibrio (appunto!) tante cose diverse. A una velocità supersonica, Silvestri riesce a muovere rime, assonanze, allitterazioni, paronomasie, non tralasciando nemmeno mai un secondo un invidiabile “flow” e una metrica fantascientifica, un ritmo melodico interessantissimo e un disegno melodico stesso mai trascurato, che alcuni potrebbero confondere con il rap tale il virtuosismo metrico, ma in realtà sono tutte note cantate, una a una. Insomma una specie di miracolo della tecnica cantautorale, ma ovviamente mai fine a se stesso, anzi, con una logica stringente e molto chiara di contenuto.
Contenuto che quest’oggi dedicherò a tutti coloro che hanno dato vita al penoso show parlamentare di questa tentata e fortunatamente sventata crisi di governo nel periodo più buio (non dell’Italia, ma del mondo) degli ultimi 70 anni.

Piji

Biografia di Piji

Cantautore romano, attivo da diversi anni nella scena italiana, Piji è stato 17 volte 1° classificato in rassegne dedicate ai cantautori e ha al suo attivo 4 partecipazioni alla Rassegna Premio Tenco di Sanremo: tra i vari riconoscimenti la Targa Tenco 2020 Album collettivo a progetto, il Premio AFI 2013 per il miglior progetto discografico, Premio Lunezia Future stelle 2010, il Premio Bindi 2009 (premiato anche come Miglior Testo e Miglior Musica), il Festival Dallo Sciamano allo Showman 2010, il Premio Augusto Daolio 2007, Botteghe d’autore 2007, il Premio L’artista che non c’era 2007, e altri tanto da essere definito nel 2011 il “giovane cantautore più premiato d’Italia”.
Con il “Piji Project” e i vari progetti paralleli (come la Emmet Ray Manouche Orkestra) ha svolto in questi anni un incessante lavoro live che ha toccato le principali rassegne italiane (Umbria Jazz, Roma Jazz Festival, Villa Ada Roma Incontra il mondo, Blue Note Milano, Verona Jazz, Pescara Jazz, Villa Celimontana Jazz Festival, Casa del Jazz, per citarne alcune).
I suoi singoli Welcome to Italy, C’è chi dice no (versione electro swing del classico rock di Vasco, apprezzata dallo stesso Komandante, pubblicata per Carosello Records/Isola degli artisti) e L’amore ai tempi dello swing (firmato con Enrico Ruggeri, con grandi ospiti nel videoclip tra cui Fiorello e Renzo Arbore) hanno conquistato la vetta della classifica jazz di iTunes.
Piji è stato tra gli ospiti ricorrenti e anche nel gennaio 2016 la piccola orchestra stabile dell’Edicola Fiore di Fiorello, ha cantato con Renzo Arbore nel programma Quelli dello Swing (Rai2) e ha tra le sue principali collaborazioni quelle con Simona Molinari, Michela Andreozzi (Piji è nel cast del suo film Nove lune e mezza), Tiziana Foschi e Max Paiella, ha duettato con Gianmaria Testa, Fausto Mesolella, Francesco Baccini, Sergio Caputo, Lorenzo Fragola, Dario Vergassola, Giorgio Tirabassi, Massimo Wertmuller, Ada Montellanico e ha scritto diversi brani per il cinema, come The Lamp of Aladdin, che fa parte della colonna sonora di Sei mai stata sulla luna di Paolo Genovese (2015).
Ha all’attivo tre libri, più di venti diverse trasmissioni radiofoniche da conduttore (condotte negli anni per Radio Città Futura e Rai International) e la partecipazione musicale in moltissimi spettacoli teatrali (tra gli altri A letto dopo Carosello, Cibami, Dunque, lei ha conosciuto Tenco?, Il punto G. Oltraggio a Giorgio Gaber, Delirio a tre, Voci nel deserto, Gaber diviso due) ultimo dei quali Non si uccidono così anche i cavalli? prodotto dal Teatro Brancaccio per la regia di Giancarlo Fares con Giuseppe Zeno e 14 attori/ballerini in scena. Lo spettacolo con musiche e canzoni di Piji ha vinto il premio “Camera di Commercio Riviere di Liguria” e ha girato diverse piazze (Roma, Genova, Modena, Busto Arsizio, Torino, Cormons) nella stagione 2018/2019. Ha all'attivo numerose direzioni artistiche nell'ambito di club live music e rassegne musicali tra cui "Torbellamusica" ovvero i giovedì musicali da lui curati nel 2015 per il Teatro Tor Bella Monaca di Roma.
Nell'inverno 2019, da Sanremo per “La vita in diretta”, Piji è stato in onda tutti i pomeriggi su Raiuno e ha suonato con la sua band diverse “metamorfosi” musicali dei brani storici del Festival. Nell'autunno 2019, sempre a Sanremo ma durante il Premio Tenco, è stato presentato il doppio cd "Io credevo. Le canzoni di Gianni Siviero" con tanti artisti come Roberto Vecchioni, Sergio Cammariere, Gigliola Cinquetti, Mimmo Locasciulli, Petra Magoni a rileggere le canzoni dello storico cantautore torinese. Piji partecipa con il brano "C'è una stella". Il progetto si aggiudica la Targa Tenco 2020 Album Collettivo a progetto.
Gli ultimi due singoli di Piji sono "Misanthropy  Village" (2019, https://www.youtube.com/watch?v=ftjtx74BEEo)  e  "Non  ho  capito  cosa  mi  capita  quando  mi  capita  che e  capita  che  capiti  qua"  (2020, https://www.youtube.com/watch?v=tdLtmk6vH2g).  

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