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MAURIZIO CHI Esce il 21 maggio “D’AMURI E RAGGIA”

Il nuovo album in dialetto del cantautore catanese

Maurizio chi

 

Un viaggio artistico e personale dalla Sicilia all’Australia

A Sydney ho (ri)scoperto le mie radici 

Si intitola “D’amuri e raggia” il nuovo album in dialetto siciliano del cantautore MAURIZIO CHI (Paperboatsongs / Believe digital) disponibile da venerdì 21 maggio su tutte le piattaforme streaming e in digital download.

Dopo il primo singolo estratto “La jaggia”, il cantautore di Catania, ormai residente in Australia, pubblica il suo secondo album, scritto e prodotto nella Central Coast australiana, a nord di Sydney, dove vive e produce la sua musica da un paio di anni.

D’amuri e raggia, (“D’amore e rabbia”), è un album introspettivo ma anche una chiara e sincera rappresentazione della vita di ognuno di noi. Una riflessione su come entrambe queste emozioni debbano necessariamente fondersi per sentirsi vivi e felici.

Ancora una volta torno a parlare d’amore – Racconta Maurizio Chi – ma a differenza del mio primo album “Due” in cui tratto il tema della convivenza, questa volta canto l’amore per sé stessi e la consapevolezza che, talvolta, quando le circostanze ci rendono infelici, è meglio mollare la presa e lasciare andare. Del resto è proprio questo sentimento che mi ha spinto verso l’Australia, alla ricerca di una crescita artistica e personale.”

In “D’amuri e raggia”, la scrittura e la produzione vedono il superamento dello schema tradizionale folk, pur mantenendo i riferimenti alla tradizione. In questo caso, però, il dialetto non è rappresentazione del passato ma è un linguaggio musicale contemporaneo ed in continua evoluzione.

Le otto tracce del disco sono frutto di una sperimentazione con musicisti australiani, tra cui il mandoloncellista Luke Wright e l’ingegnere del suono americano Andrew Beck, con i quali Maurizio Chi ha volutamente scelto di non aggiungere elementi di elettronica, per tornare a creare in studio e suonare ogni strumento presente nel disco così da riscoprirne ed esaltarne le potenzialità.

Maurizio chi

Ecco la tracklist di “D’amuri e raggia”: “La jaggia”, “Vattinni”, “L’ossa Co Sali”, “Maliritta gnuranza”, “Ammenzu L’Africa”, “Cù l’avventu di l’astati”, “Allazzarimi i scarpi”, “A comu jè Gghiè” (2021 version).

D’AMURI E RAGGIA

Il disco raccontato brano per brano

 

  1. La jaggia

Primo singolo estratto dal nuovo album La jaggia è una canzone che nasce dal proverbio siciliano “L’aceddu intra na’ jaggia si nun canta d’amuri canta raggia”/ “Un uccello dentro una gabbia se non canta d’amore canta rabbia”. Proprio da questa frase popolare Maurizio canta il suo tormento, le ragioni che lo hanno spinto ad allontanarsi cosi tanto dalla sua terra. Scritta durante la pandemia la canzone esprime indubbiamente la sensazione di prigionia ma non è collegata allo sfortunata condizione che ognuno di noi sta vivendo bensì a tutte quelle persone che faticano a conquistarsi la propria libertà e scegliere di dire basta e cambiare pagina, aprire la propria gabbia.

 

  1. Vattínni

Di notte anche i tormenti peggiori che durante il giorno cerchiamo di evitare distraendoci tornano a cercarci e Vattinni/Vattene si riferisce proprio a quelle rinuncia in amore che abbiamo dovuto fare per il bene di una relazione andata male. Vattínni però è una canzone contraddittoria e masochista perché vorremmo scacciare via quei tormenti pur continuando a sentirli addosso quasi in maniera carnale, reale.

 

  1. L’ossa co’ sali

Traccia acustica dell’album L’ossa co’ sali/ Le ossa con il sale nasce da una celebre frase di uno spot tv siciliano degli anni 80/90 ma anche una frase della tradizione siciliana e Maurizio la tramuta in un’ironica lettera all’invidia di coloro che hanno preso la cattiva abitudine o finta libertà di criticare ogni cosa. Racconta di se rivolgendosi, perché no, anche a qualche collega che ha avuto da ridire sul suo trasferimento all’estero. Maurizio non le manda a dire e lo scrive direttamente in una canzone che diventa cardine dell’intero album.

 

  1. Maliritta gnuranza

La nostalgia di una primavera per la nostra società che sembra, piuttosto che andare verso il futuro, indietreggiare verso un passato lontanissimo.
Maliritta gnuranza / Maledetta ignoranza è un brano sperimentale e al tempo stesso malinconico in cui ci si chiede se la pace tra i popoli potrà mai avverarsi.

 

ù5. Ammenzu l’Africa

Maurizio sperimenta la sensazione di sentirsi immigrato in Australia e per empatia scrive una canzone per tutte le persone che dall’Italia sono andate a vivere all’estero , come in Tunisia, lasciando le famiglie e la loro terra per cercare di dare loro sostentamento a distanza a causa di una casta nel proprio paese che non funziona a dovere. Ammenzu l’Africa / In mezzo all’Africa (letteralmente) con fare ritmato racconta di contro un vero e proprio dramma che separa molte famiglie italiane e ci allontana da una delle nazioni più belle e apprezzate al mondo, l’Italia.

 

  1. Cu’ l’avventu di l’astati

E’ la canzone che esprime meglio il rapporto con la tradizione siciliana del resto è la storia dei suoi nonni che erano cugini di primo grado e agli inizi del 1900 s’innamorarono davvero nonostante fossero parenti stretti e decisero contro tutto e tutti, contro la guerra e le dicerie della gente di costruire la bellissima famiglia di cui Maurizio e fiero ed orgoglioso.

 

  1. Allazzarimi i scarpi

Maurizio perde sua madre all’età di 15 anni per un cancro al seno. Scrive questa canzone quando ha soli 18 anni ma solo adesso decide di pubblicarla nell’album più consono alla sua collocazione. Allazzarimi i’ scarpi / Allacciarmi le scarpe è una poesia di pochi versi in cui tutti gli insegnamenti della madre vengono concentrati in ciò che Maurizio ha dovuto imparare fin da subito, l’indipendenza.

 

  1. A’ comu jè gghiè (2021 version)

Già contenuta nell’album “Due”, A’ comu jè gghiè / Cosi come viene trova una collocazione perfetta nel nuovo album. Una canzone sull’accettazione delle culture diverse quando si è ospiti di una terra che non è la propria cosi come accade nella nuova vita di Maurizio in Australia. E’ è una canzone contro ogni forma di razzismo e discriminazione.

 

Maurizio chi

Maurizio Chisari in arte Maurizio Chi è un cantautore siciliano classe 1983, originario di Catania. Si avvicina alla musica da bambino ma a prendere il sopravvento nei primi anni della sua vita è il ballo e ad oggi svolge, parallelamente al lavoro di autore e cantautore, la professione di preparatore atletico per danzatori. Partecipa a diversi concorsi (Radar, AlscoltAutori, Premio Fabrizio De Andrè) e vince Area Sanremo 2011 insieme al cantautore Stefano Cherchi con il brano “Confini” ed il concorso per autori “Genova x voi 2016”, che lo porta a diventare autore per Universal Music Publishing per un anno. Il 28 ottobre 2016 esce il suo primo album dal titolo “Due” (Paperboatsongs/Believe Digital). L’album è anticipato dai singoli Gli occhi al mare, Malintenti, Nudo e Bianco. Nel 2018 è protagonista di “Musiche in miniatura” il tour nei teatri storici più piccoli e belli d’Italia del quale è anche ideatore. Nel luglio del 2019 Maurizio compie un grande salto e decide di trasferirsi a Sydney in Australia. Il 21 maggio 2021 esce l’album “D’amuri e raggia”.

Biografia di Redazione Bravo!

Bravonline nasce tra il 2003 e il 2004 frutto della collaborazione tra vari appassionati ed esperti di musica che hanno investito la loro conoscenza e il loro prezioso tempo al fine di far crescere questo magazine dedicato in particolar modo alla Canzone d’Autore italiana e alla buona musica in generale.

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