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Angelo Iannelli: in bilico tra ieri e oggi

Si intitola “Vicini Margini” il nuovissimo disco del cantautore romano d’adozione

Sono combattuto e resto in bilico tra presente e futuro, tra il qui e il prima. Il nuovo disco di Angelo Iannelli mi piace per la freschezza della nuova scena indie come dentro “Litri di trucchi” che sfoglia anche richiami alla Giovanni Truppi per intenderci. Ma mi piace anche quando sfacciatamente sembra un manifesto popolare alla Venditti di una Roma estiva anni ’70 / ’80 come dentro “Chissà”, forse uno dei brani che preferisco, per intenzione, per libertà e per una certa urgenza melodica. Sembra una contraddizione ne sono consapevole eppure “Vicini Margini” in fondo è tutto questo: non oltrepassa mai un confine e non si schiera restando comunque in una terra “politicamente corretta”.

E a proposito di “vintage” la sua voce sempre molto sicura e intonata sta in bilico appunto tra l’espressività di quel Venditti che dicevamo prima quando spinge nelle dinamiche, e quella di un più giovane Baglioni quando deve chiudere le vocali anche con soluzioni assai classiche (e su questo rimando all’amore intriso di romantica visione de “La ragazza sulla barca di legno” o quando dice innocente dentro l’ultima traccia “Paolo a Francesca”). I synth a corredo del suono che punta spesso a richiamare i fasti della non più giovanissima scena indie-pop d’autore, hanno tutti quel linguaggio e non si smentiscono mai, come dentro gli arrangiamenti densi di quel riverbero dalle code lunghe e di quel gusto digitale preconfezionato che sa di plastica colorata. Ragiona Iannelli e lo fa su quella mi piacerebbe anche definire la “Zona Cesarini” della nostra vita quotidiana: nella mia chiave di lettura, queste 8 nuove canzoni, che dalla Pandemia alla normalità di ogni giorno pescano la semplicità delle cose come punto di partenza per le sue fotografie, sono liriche capaci di stare a se stanti dal suono e dalla tessitura melodica. Un disco da leggere (e forse non a caso una copertina con una macchina da scrivere), un disco che cerca di condurmi in quei “margini” che sono i limiti che definisco lo spazio tra la nostra zona di confort e il resto del mondo. E la voce di Iannelli ci tiene spesso ad emancipare questo stato di quiete e cerca non solo la pacata ragione ma anche l’irruente tempismo di un istinto.

Biografia di Redazione Bravo!

Bravonline nasce tra il 2003 e il 2004 frutto della collaborazione tra vari appassionati ed esperti di musica che hanno investito la loro conoscenza e il loro prezioso tempo al fine di far crescere questo magazine dedicato in particolar modo alla Canzone d’Autore italiana e alla buona musica in generale.

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