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Concerti a portar via




Una coppia di anziani si guarda attorno incuriosita.
“Volete ascoltare della buona musica?”
domanda qualcuno nascosto da una videocamera,
“ehm, dipende da che tipo di musica.”
“Ma voi venite spesso alla Closerie?”
incalza l’intervistatore improvvisato,
“Ma che tipo di musica suoneranno?”
replica il vecchietto cercando di far tornare la conversazione sui binari.
“E’ musica Islandese, cantano in lingua islandese, è veramente molto carino!”
Avete componenti islandesi a far parte del vostro gruppo?”
risponde pensando già di essere un estraneo piovuto in un gruppo di sovversivi artistici.
“Si, i 4 musicicisti sono tutti Islandesi”,
“ma vorrebbe farmi parlare con loro?”
dice temendo di essere ulteriormente coinvolto.
“no no”
a quel punto l’intervista passa alla moglie
“Lei signora parla Islandese?”
“No! Io parlo Danese!”
“ah Danese. Siete sicuri di non voler rimanere?”
“Magari un altra volta, quando ritorneremo…”
“Beh, non credo che li ritroverete.”
“Buona fortuna!” Dice l’anziana signora,
“Grazie, vi auguro un buon pomeriggio”.

sigurros2














Buon pomeriggio, l’anomalia sta già nel fatto che è l’ora di pranzo,
ci troviamo in una antica brasserie a Montparnasse in pieno centro a Parigi.
Ma la stranezza non sta tanto nel fatto dello show pomeridiano, i ristoranti, cafè, brasserie hanno spesso un pianista ad accompagnare pasti e aperitivi, la stranezza sta nel gruppo che si sta per esibire, perchè i Sigur Ros pur essendo un gruppo di musicisti più o meno di nicchia, suonano in tutto il mondo e fanno comunque il pienone in teatri e auditorium.
Oggi invece suonano in una Brasserie parigina tra ricchi uomini attempati, camerieri che sfrecciano con i vassoi in equilibrio e manager con in mano l’aperitivo e il cellulare.
Il tutto somiglia a quelle operazioni “mordi e fuggi” di celebri star che per amor della vera musica tornano a fare veloci incursioni suonando in piccoli locali senza avvisare nessuno tantomeno i media.
I Take-Away Shows de La Blogotheque sono un pò questo ed altro.
Ogni settimana, i componenti di un blog francese capitanati da uno sprovveduto di nome Vincent Moon invitano un artista o una band a suonare per strada, in un bar, o un parco, oppure un appartamento o un ascensore, e filmano tutto.
Naturalmente, la bellezza di tutto ciò sta nei piccoli incidenti, le esitazioni, e le follie che avvengono all’improvviso.
Successivamente riversano tutto nel blog senza modifiche o abbellimenti di sorta, quindi ciascun video è perfettamente originale e mantiene il suono naturale dell’ambiente in cui è stato registrato comprese vuoci fuori campo, rumori etc..

ma la filosofia di questa stramba quanto bellissima operazione si ritrova essenzialmente nelle dichiarazioni degli autori stessi, all’interno del loro blog/podcast;
“Il nostro scopo risiede nel catturare gli istanti, filmare la musica esattamente nel momento in cui avviene, senza preparazione, senza trucchi. Spontaneità è la nostra parola chiave.”

ecco il brano dei Sigur Ros – (Við spilum endalaust)
eseguito nella Closerie des Lilas di Parigi
uno degli oltre cento caricati sul blog della musica a portar via! buona visione!

“Volete ascoltare della buona musica?” domanda qualcuno nascosto da una videocamera,
“ehm, dipende da che tipo di musica.”
“Ma voi venite spesso alla Closerie?” incalza l’intervistatore improvvisato,
“Ma che tipo di musica suoneranno?”replica il vecchietto cercando di far tornare la conversazione sui binari.
“E’ musica Islandese, cantano in lingua islandese, è veramente molto carino!”
“Avete componenti islandesi a far parte del vostro gruppo?” risponde pensando già di essere un estraneo piovuto in un gruppo di sovversivi artistici.
“Si, i 4 musicicisti sono tutti Islandesi”,
“ma vorrebbe farmi parlare con loro?” dice temendo di essere ulteriormente coinvolto.
“no no”
a quel punto la stramba intervista passa alla moglie
“Lei signora parla Islandese?”
“No! Io parlo Danese!”
“ah Danese. Siete sicuri di non voler rimanere?”
“Magari un altra volta, quando ritorneremo…”
“Beh, non credo che li ritroverete.”
“Buona fortuna!” Dice l’anziana signora,
“Grazie, vi auguro un buon pomeriggio”.
E l’anomalia sta già nel fatto del pomeriggio, ci troviamo in una antica brasserie a Montparnasse in pieno centro di Parigi.
Ma la stranezza non sta tanto nel fatto dello show pomeridiano, i ristoranti, cafè, brasserie hanno spesso un pianista ad accompagnare pasti e aperitivi,
quanto nel gruppo che si esibisce, perchè i Sigur Ros pur essendo un gruppo di musicisti più o meno di nicchia, suonano in tutto il mondo e fanno comunque il pienone in teatri e auditorium.
Oggi invece suonano in una Brasserie parigina tra ricchi uomini attempati, camerieri che sfrecciano e manager con in mano l’aperitivo e il cellulare.
Il tutto somiglia a quelle operazioni “mordi e fuggi” di star famose che per amor della vera musica tornano a fare veloci incursioni suonando in piccoli locali
senza avvisare nessuno tantomeno i media.
I Take-Away Shows de La Blogotheque sono proprio questo.
Ogni settimana, i componenti di un blog francese capitanati da uno sprovveduto di nome Vincent Moon invitano un artista o una band
a suonare per strada, in un bar, o un parco, oppure un appartamento o un ascensore, e filmano tutto.
Naturalmente, la bellezza di tutto ciò sta nei piccoli incidenti, le esitazioni, e le follie che avvengono all’improvviso.
Successivamente riversano tutto nel blog senza modifiche o abbellimenti, quindi ciascun video è perfettamente originale e mantiene
il suono naturale dell’ambiente in cui è stato registrato comprese vuoci fuori campo, rumori etc..
ma la filosofia di questa stramba quanto bellissima operazione si ritrova nelle dichiarazioni degli autori, nel loro blog/podcast;
“Il nostro scopo risiede nel catturare gli istanti, filmare la musica esattamente nel momento in cui avviene, senza preparazione,
senza trucchi. Spontaneità è la nostra parola chiave.”
ecco il brano dei Sigur Ros – (Við spilum endalaust) uno degli oltre cento caricati sul blog della musica a portar via!


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Redazione Bravo!

Biografia di Redazione Bravo!

Bravonline nasce tra il 2003 e il 2004 frutto della collaborazione tra vari appassionati ed esperti di musica che hanno investito la loro conoscenza e il loro prezioso tempo al fine di far crescere questo magazine dedicato in particolar modo alla Canzone d’Autore italiana e alla buona musica in generale.

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