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“Dove Suona il Violino: Citire e bunkule storiche”

Folkest 2010: a S. Giorgio di Resia

una domenica dedicata al violino.
sabato 10 luglio 2010
S. GIORGIO DI RESIA (UD), Osteria Alla Speranza , ore 17.00
“Dove Suona il Violino: Citire e bunkule storiche” INGRESSO GRATUITO

Dopo il successo del 2009 anche quest’anno Folkest – il più importante folk festival del Mediterraneo che gode del sostegno della Regione Friuli-Venezia Giulia (assessorati  all’Istruzione e alla Cultura e alle Attività Produttive) e di  Fondazione Crup, Comune di Spilimbergo, Scuola Mosaicisti del  Friuli, l’alto patrocinio del Ministero Affari Esteri, del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, del  Ministero per la Cultura della Repubblica di Slovenia, della  presidenza della Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia, dell’Enit  (Agenzia Nazionale del Turismo) e l’indispensabile contributo di Assicurazioni Generali, Latterie Friulane, Utm-Unione Tipografica –ha pensato di dedicare un’intera giornata di riflessione e divertimento a uno degli strumenti musicali che più colpiscono l’immaginario collettivo: il violino.

Anche l’incantevole scenario che fa da cornice rimane lo stesso dello scorso anno: Resia, una valle nella quale la musica è un soffio vitale, indissolubilmente legata ancor oggi alla cultura di un popolo, simbolo stesso di quel piccolo popolo che coraggiosamente resiste all’avanzata della normalizzazione. In questo raro contesto di sopravvivenza di riti e miti ancestrali, con il suonatore ancora nel suo ruolo sciamanico di collante della società, la comunità resiana negli ultimi anni s’interroga e studia, cerca strade per un futuro che la faccia sopravvivere in primis alla contrazione demografica della stessa valle. Nuovi studi sono stati fatti nel campo dell’organologia e si sta lavorando alla costruzione di violini opportunamente modificati, in grado di resistere alla tensione straordinaria delle corde che abitualmente i suonatori usano. Ma se la storia è maestra di vita, non poteva mancare anche una riflessione sugli strumenti antichi presenti ancora in valle, sopravvissuti all’uso e all’abuso e anche a un devastante terremoto.

Così all’antica osteria Alla speranza, uno dei locali storici del Friuli, e autentico cuore da sempre del carnevale resiano, che già conserva numerosi e significativi cimeli, prenderà vita un’esposizione degli strumenti di maggior valore presenti in valle e soprattutto di quelli appartenti ai grandi suonatori del passato, nomi ormai mitici, passati nell’immaginario collettivo di intere generazioni di resiani.

“La tradizione non ha bisogno di essere difesa, ma aiutata a trovare nuove strade sì e, come già abbiamo accennato, non vi è migliore opportunità che sapere da dove si viene per capire dove possiamo andare”. (Andrea Del Favero)scrittaFOLK2010

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Biografia di Gloria Berloso

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