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“Frattempi” si conclude con la produzione del Videoclip di “Biancaneve farà un po’ tardi” di Edoardo De Angelis

si è felicemente conclusa la seconda edizione del Festival Frattempi, Festival di Arte e Artigianato che si svolge principalmente nella Val Pesarina, la Valle del Tempo, in provincia di Udine

Edoardo De Angelis
Edoardo De Angelis

Roma, 23 novembre 2021 – Con la produzione del videoclip di Biancaneve farà un po’ tardi, si è felicemente conclusa la seconda edizione del Festival Frattempi, Festival di Arte e Artigianato che si svolge principalmente nella Val Pesarina, la Valle del Tempo, in provincia di Udine.

IL VIDEOCLIP:
EDOARDO DE ANGELIS & FRATTEMPI FESTIVAL:

BIANCANEVE FARA’ UN PO’ TARDI:

Per la prima volta un videoclip vuole chiudere simbolicamente il racconto visivo di un festival!

Questo esperimento unico è stato realizzato da Edoardo De Angelis, cantautore tra i più apprezzati della musica italiana, per incorniciare la fine della seconda edizione del Festival Frattempi, da lui diretto, che si è tenuto dal 2 agosto al 15 ottobre nella Val Pesarina meglio conosciuta come la Valle del Tempo. Un volo sulle bellezze e profondi respiri naturali della Regione Friuli Venezia Giulia.

 

“Biancaneve farà un po’ tardi” è il final cut visivo di questo festival: tutte le emozioni, le sensazioni, gli incontri e le musiche di questi mesi riassorbite nell’emozione assoluta e nella essenzialità musicale di questo clip girato dal regista friulano Stefano Giacomuzzi, artista già affermato per le sue opere, anche a livello internazionale. Nel video, ambientato interamente nei boschi e negli altipiani della Val Pesarina, oltre alla voce e alla chitarra di De Angelis, anche Alessandro Leita con un clavicembalo costruito con legnami del luogo nel locale atelier dei Fratelli Leita, e la chitarra solista di Alberto Laruccia.

Un’idea originale che saluta un modo di fare musica nell’ambiente, ispirandosi al naturale respiro a all’incanto dei boschi e dell’altopiano.

Un videoclip, ma anche un videoracconto in musica: un modo per salutare la poesia, il ritorno alla natura, la voglia di condividere quel magico silenzio che ha spazio dentro ognuno di noi.

Potremmo definirlo un’Ode alla nostra simbiosi con la Natura.

 

La relazione che segue vi racconta il festival, la sua genesi e il suo futuro.

 

Perchè la musica fa respirare, camminare, trovare il sentiero e a volte giocare con il tempo.

Come la Biancaneve della canzone di Edoardo De Angelis.

 

Biancaneve farà un po’ tardi”, brano che chiude l’ultimo album di Edoardo De Angelis dal titolo “Io volevo sognare più forte” (Il Cantautore Necessario/Egea Music 2021), è chiamata così a chiudere degnamente anche la seconda edizione del Festival Frattempi.

Una seconda edizione che è stata intitolata “Passeggeri del tempo” e che ha fatto segnare un forte balzo in avanti rispetto all’edizione di debutto, sia sul piano artistico, per la scelta e le performances degli ospiti, sia sul piano della comunicazione, con l’attenzione dei principali organi di stampa e radio regionali e nazionali.

Un lungo percorso iniziato il 2 agosto con il concerto dello straordinario cembalista francese Jean Rondeau (in una delle due uniche date italiane), considerato in assoluto il migliore talento che abbiamo in Europa e uno tra i più grandi al mondo.

Proseguito a Stevenà di Caneva, in collaborazione con la storica manifestazione Folkest, con il concerto di Michele Ascolese (celebre chitarra di Fabrizio De André) accompagnato dal percussionista argentino Raul Scebba. Il duo ha proposto un fantastico concerto toccando varie e diverse ispirazioni musicali.

Il successivo 21 agosto un altro prezioso concerto di clavicembalo e viola da gamba: protagonisti Alberto Busettini e Maddalena Del Gobbo, la prima e ancora unica “gambista” al mondo ad aver inciso per la Deutsche Grammophon. Una seconda edizione che ha visto l’introduzione delle residenze artistiche per under 35 (sia in campo musicale/cantautorale che in campo teatrale) che hanno introdotto importanti elementi transgenerazionali che verranno certamente ripresi nelle successive edizioni.

L’Auditorium del Comune di Prato Carnico ha ospitato dal 27 al 29 agosto la residenza per giovani cantautrici e cantautori, diretta da Edoardo De Angelis con il prezioso apporto di Alberto Laruccia, che si è esibito in concerto il 29 agosto.

Casarsa della Delizia dal 1° al 3 ottobre, invece, in collaborazione con il Centro Studi Pier Paolo Pasolini, si è tenuta la residenza per attrici e attori diretta da Marco Caronna che si è ispirato proprio al grande intellettuale friulano. Il 2 ottobre, nel bel mezzo e a coronamento di questa residenza, al Teatro Pasolini di Casarsa è arrivato l’estro di Alessandro Haber ne “Il tempo dei poeti maledetti”, articolato monologo ispirato all’opera di Charles Bukowski.

Straordinario successo per la data conclusiva del 15 ottobre in cui passeggiando nel tempo si è arrivati a toccare Gorizia. Il Teatro Kulturni dom ha registrato il tutto esaurito (in base alla capienza consentita dal dpcm in vigore lo scorso mese) per il concerto spettacolo di Edoardo De Angelis e Neri Marcorè, concerto arricchito dalla partecipazione di Domenico Mariorenzi.

Un appuntamento importante anche per la collaborazione che si è sviluppata con un’istituzione come il Kulturni dom e con la cooperativa culturale Maja di Gorizia, collaborazione destinata ad essere approfondita e proseguire.

Ma soprattutto, a chiusura del Festival, A.C.CulturArti, in collaborazione con il Comune di Prato Carnico, ha voluto mettere in campo la produzione di un videoclip per mostrare i luoghi in cui il festival è nato e si sta sviluppando. Non un mosaico di foto-cartoline ricordo, ma un video che mette in risalto il carattere verde e ambientale di questa regione. Ed ecco che la canzone “Biancaneve farà un po’ tardi”, scritta da Edoardo De Angelis proprio in Val Pesarina, torna nei luoghi dove è nata grazie al giovane ma già premiatissimo regista friulano Stefano Giacomuzzi.

 

Frattempi è organizzato dalla Associazione Culturale CulturArti in collaborazione con il Comune di Prato Carnico, con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia e della Fondazione Friuli.

Come per la precedente edizione, la direzione artistica è stata firmata da Edoardo De Angelis.

Biografia di Redazione Bravo!

Bravonline nasce tra il 2003 e il 2004 frutto della collaborazione tra vari appassionati ed esperti di musica che hanno investito la loro conoscenza e il loro prezioso tempo al fine di far crescere questo magazine dedicato in particolar modo alla Canzone d’Autore italiana e alla buona musica in generale.

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