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Tre appuntamenti di Folkest:

a Capodistria The Grande Mothers Re-Invented, a Tolmezzo Elsa Martin e Hotel Palindrone, a S. Martino al Tagliamento An Erminig
venerdì 16 luglio 2010

Capodistria (SLO) Piazza Carpaccio, ore 21.15
The Grande Mothers Re-Invented (Usa) INGRESSO LIBERO
Foto Grande Mothers-1
Tolmezzo (UD) Piazza Mazzini, ore 21.15
Elsa Martin (Friuli) – Hotel Palindrone (Austria) INGRESSO LIBERO

elsaMartin
San Martino al Tagliamento (PN) Piazza Umberto I, ore 21.15
An Erminig (Germania-Bretagna) INGRESSO LIBERO
An Erminig

Spicca nella serata di Folkest la programmazione di Capodistria: in esclusiva per il festival The Grande Mothers Re-Invented (Usa), una originale riedizione del gruppo che tra il 1964 ed il 1974 si chiamava “Mothers of Invention” ed era la rivoluzionaria band diretta da Frank Zappa. Oggi, un po’ invecchiati, ma con immutato ironico talento si sono ribattezzati le “nonne re-inventate” proponendosi come una delle grandi band della West Coast. Il repertorio, estratto sia dal primo periodo degli anni ’60 sia dalla produzione della metà degli anni ’70, ripropone fedelmente un sound che è diventato unico ed assolutamente sorprendente e stupefacente. Il gruppo seminale, con l’inserimento di 2 elementi non originali, ad undici anni di distanza dalla scomparsa di Frank Zappa si diverte a rielaborare, comporre e scomporre brani come “Montana”, “Uncle Meat”, “Florentine Pogen”e tantissimi altri per uno spettacolo di 3 ore assolutamente imperdibili. Roy Estrada, Don Preston e Napoleon Murphy Brock (fresco di Grammy Award per la sua performance recente con gli Zappa plays Zappa) fanno visitare uno degli angoli più belli e creativi della musica moderna con lo spirito di Frank Zappa sempre accanto.

FORMAZIONE: Napoleon Murphy Brock (voce, sax, flauti), Don Preston (voce, pianoforte, sintetizzatore), Roy Estrada (basso), Miroslav Tadic (chitarre), Christopher Garcia (voce, batteria, percussioni).

Di diverso tenore, ma altrettanto interesse,  quello che accadrà a Tolmezzo, dove nella centralissima piazza Mazzini si alterneranno la friulana Elsa Martin e gli austriaci Hotel Palindrone Per Elsa Martin, la voce e il canto sono veicolo e identità. Autrice di composizioni in italiano e in friulano, e impegnata nella ricerca dei canti della tradizione regionale, alla base della sua musica stanno l’espressività del suono, al di là del significato delle parole ed il carattere improvvisativo ed estemporaneo di ogni esecuzione, attingendo anche dall’esperienza in ambito jazzistico. Degli Hotel Palindrone, si può dire che siano i cantori delle radici della musica alpina europea esplorate con tecnica, passione, divertimento. Un numero incredibile di strumenti in scena per tracciare il profilo di una proposta artistica che si propone di far conoscere tradizioni musicali tanto rare quanto affascinanti, energicamente rilette in chiave contemporanea. Una ricetta semplice eppure gratificante per colori e sapori, immediatamente percepibile, che li ha condotti a esibirsi con successo in Messico e Portogallo, Malaysia e Olanda, Gran Bretagna e Francia, ambasciatori in ogni latitudine del piacere di suonare dal vivo, davanti a pubblici differenti ma uniti dalla comune volontà di divertimento nella qualità.

FORMAZIONE: Albin Paulus (cornamuse, scacciapensieri, clarinetto, bombarda), John Morrissey (mandola, bouzouki,chitarra), Peter Natterer (basso, pianoforte, sassofoni), Stephan Steiner (violino, ghironda, organetti, nickelharpa).

San Martino al Tagliamento, infine, ancora di scena, dopo l’applaudito debutto di Cassacco, An Erminig: attivo dal 1975, questo gruppo tedesco può essere annoverato fra i pionieri del folk revival europeo. La sua appassionata ricerca e reinterpretazione dei classici della tradizione bretone così come la composizione di temi originali e ispirati alla tradizione ne fanno uno dei punti di riferimento del folk continentale. La scelta di vivere nella penisola armoricana ha ulteriormente orientato i gusti musicali di An Erminig, sempre più impegnato a fondersi in una ideale mescolanza di etnie celtiche e sassoni e di un forte sentimento di appartenenza. Tornano a Folkest a grande richiesta dopo sette anni di assenza.

FORMAZIONE: Barbara Gerdes (flauto irlandese, arpa celtica, bombarde), Andreas Derow (organetto, cornamusa scozzese, violino, voce), Hans Martin Derow (chitarre, organetto, voce), Thomas Doll (basso, violino, voce), Amby Schillo (percussioni).

Una grande serata di musica di qualità, quella di stasera per Folkest: stimoli culturali diversi in disparati luoghi, per tenere alto il nome del festival che si svolge anche grazie alla partnership con i ministeri per i Beni e le Attività Culturali e Affari Esteri della Repubblica Italiana, con il Ministero per la Cultura sloveno,  con il Presidente della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, con l’Enit – Agenzia Nazionale del Turismo; con l’Assessorato all’Istruzione e alla Cultura Regione Friuli Venezia Giulia, con l’Assessorato alle Attività Produttive Regione Friuli Venezia Giulia, con il Comune di Spilimbergo, la Scuola Mosaicisti del Friuli, la Fondazione Crup, il contributo fondamentale di Assicurazioni Generali Spa, Consorzio Cooperative Latterie Friulane, Utm-Unione Tipografica.

Per saperne di più:

www.an-erminig.de

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Biografia di Gloria Berloso

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