Con la grazia di chi osserva il mondo pedalando in una Bologna svuotata d’estate, REA apre il suo primo album “Futuro Dirigibile” come si spalanca una finestra su se stessi. Tra città vuote, cieli aperti e memorie di ruggine, ogni brano diventa una traccia di vissuto, un appunto emotivo incastrato in un tempo sospeso. In questa intervista, REA ci racconta come si impara a lasciar andare, a diventare comparse felici e a osservare le tempeste senza perdere la rotta.
Anticipato dai singoli “Cielo Aperto” e “Città Vuota”, ecco arriva negli streaming service “Futuro digeribile”, l’album d’esordio di REA per via di Vertical Music Records.

