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Marco Elba: mescolando rap, trap, hip hop e canzone d’autore

L’esordio del cantautore savonese rappresenta un frammento di un mondo vasto e variegato.

Una nuova penna italiana da mettere sotto i riflettori. Un esordio davvero multiforme… l’impatto con un “miscuglio” simile non è automatico e sicuramente per chi non è nato nel tempo digitale della nuova forma canzone, è un’impresa ancora più ardua quella di “geolocalizzare” l’arte e l’etichetta di questo nuovo EP di Marco Elba.

Sono appunto “Frammenti” che, come cocci del mosaico più grande che è a vita, sottolineano istantanee e passaggi. E se la strofa di “Buenos Aires” che apre l’ascolto si rende industriale, quasi dub, quasi apolide, le aperture dell’inciso quasi ci rimandano ad un modo “neomelodico” anzi trap. L’elettronica che sfoggia dentro “Hit invernale” è davvero interessante e questo lascia intendere come il lavoro artigiano di Marco Elba ha consapevolezza di ogni dettaglio in gioco. Belli i tagli ritmici, molto meno quei dannati e ormai abusati suoni come scariche elettriche ha tessere la ritmica. Ed ecco l’apertura finale che segna un passaggio “pop” decisamente godibile e rilassante… devo dire che c’è quasi sempre questa rilassatezza e apertura dentro una scrittura che tendenzialmente cerca tonalità scure e urban. Il vero gioiello di questo breve ascolto sembra essere “Rub’ al-Khali”: l’elettronica non è per niente scontata, quel rauco contorno di voce che la rende dannata e blues dentro spiragli di rock conosciuto – la timbrica a brevi tratti sembra aderire a quella di Damiano dei Måneskin. Belle le organze arabe che ne segnano il carattere davvero molto unico. E da qui il “pop” di “Batman” quasi dal taglio radiofonico, che quasi torna anche dentro “XN” poi confluisce nella “rabbia” di una vera canzone d’amore come “Au revoir”, forse un pizzico troppo scontata visto il trend lirico incontrato fino ad ora. Di sicuro “Frammenti” non toglie e non aggiunge, in fondo è un esordio, dobbiamo sempre ricordarlo…di sicuro è un momento di passaggio e sembra molto suonarmi dentro come un appunto di ricerche nuove per delineare quelle che saranno i tracciati del disco che verrà.

Biografia di Redazione Bravo!

Bravonline nasce tra il 2003 e il 2004 frutto della collaborazione tra vari appassionati ed esperti di musica che hanno investito la loro conoscenza e il loro prezioso tempo al fine di far crescere questo magazine dedicato in particolar modo alla Canzone d’Autore italiana e alla buona musica in generale.

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