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Milomaria: il circo della vita dentro i suoni di questo pop d’autore

Si intitola “La breve distanza” il nuovo disco di Milomaria. Incontreremo anche Leo Gullotta

Si chiama Emiliano Maria Balbo, siciliano… che si firma Milomaria per l’anagrafe discografica. È un punto di vista strano quello che arriva da questo disco, la celebrazione delle distanze ma anche un modo come un altro per capire quanto la vita cambia in merito a queste. E penso spesso al rapporto con la mia famiglia e non so bene che legame stretto ci sia con questo lavoro… che manca sempre quella “breve distanza tra un sorriso e una presenza”

 

Si intitola “La breve distanza” il nuovo disco di Milomaria e raccontarvelo è inutile com’è inutile sempre raccontare qualcosa che della sintesi e della trasparenza ha fatto una cifra stilistica. Niente di nuovo e niente di originale. Siamo nel mondo del pop d’autore quello raffinato e quello di massa, quello dentro cui le parole sono pesate con piglio artigianale.

È un modo di fare alto, tutt’altro che omologato e ridondante o privo di personalità: uso la parola “inutile” quando il potere di sintesi e l’evocazione lirica hanno una forza per palesarsi in toto senza il bisogno che arrivi qualcuno a raccontarlo. Ascoltate il disco per venir portati a spasso dentro “un piccolo appartamento” privato, scatole e scarpe e libri e piccole luci e fuori il traffico e la pubblicità… fuori anche il circo ottocentesco de “LAmuri” che Milomaria condivide con Elisa Benetti e sfoggia anche un bel dialetto isolano per sancire apartenenza e “distanze”… ma anche quel soluzione dal sapore latino dentro “Santa Rosalia” che inevitabilmente mi mostrano la quotidianità di quel fare popolaresco, di quelle tradizioni, di quel modo di terra più che di ipermercati del futuro.

Il resto naviga a vista tra Max Gazzè e ombre di Niccolò Fabi, come la bella scrittura italiana di Daniele De Gregori, come le belle melodie che restano al primo impatto come in “Mi sono perso”… come il definitivo appiglio vocale che incontriamo nella delicatissima “Via Maqueda” regalatoci dal grande Leo Gullotta… Prendi e porta a casa. Un risultato maturo, pulito, consapevole. Il futurismo della tecnica spinta lasciamolo agli altri… sarebbe stato bello averlo dentro i solchi di un vinile questo disco…

Written by Alessandro Riva

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