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Marco Zappa: una raccolta per i suoi 75 anni

Esce “Anele” il disco che omaggia oltre 40 anni di storia di Marco Zappa

Marco Zappa ha una carriera ben più lunga di 40 anni. Forse tante sono solo le pubblicazioni a suo nome o a firma dei tanti collettivi che lo vedono impegnato. Fa una cernita di brani suoi, della sua storia, alcuni li completa, altre sono versioni che non abbiamo mai ascoltato, altri sono live… come ci sia riuscito a scegliere dentro un mare simile non è dato saperlo. Di certo qui siamo di fronte ad un artista che in terra ticinese e oltre le nostre Alpi è una colonna portante della canzone d’autore. Ancora poco conosciuto in Italia Marco Zappa, decide con questo disco di provarci e semina il suo suono anche oltre la cordigliera dell’arco alino. Lo ricordiamo solo a titolo di “semplice informazione”: MarcoZappa ha ricevuto nel 2017 il Premio UNESCO e nel 2019, il Premio Svizzero della Musica.

Esce “Anele” e raccoglie canzoni che ci arrivano da registrazioni del 1982 fino ad oggi e la produzione ha lavorato benissimo nel trovare un’amalgama che sia coerente e univoca. Sono due CD: il primo in italiano e il secondo in dialetto ticinese. Sono 32 canzoni che prendono la vita di petto e la osservano, la fotografano, ci giocano su… ed il gioco è un punto centrale nel suono di Marco Zappa, suono che ricerca il passato, la parola che cade sul battere della melodia ma non si rende schiava delle soluzioni facili lasciando correre avanti il messaggio e le allegorie. Gocce di rock ma senza mai eccedere come dentro “PellegrinCheVienDaRoma” il vero singolo del disco… i Balcani di Enrico Ruggeri dentro “BelloPerUnMatrimonio” e poi tanto blue e be-bop anni ’40 come dentro “TediBlues” una delle tante riprese live. Affiorano modi americani di pensare al jazz, al blues, alle balere del tempo, fumose, allegoriche, eccentriche e, dalla nostra accezione tutta italiana, anche scanzonate e sbeffeggiatorie. “AlBagatt” con un bel ricamo di clarinetto e gli ostinati di chitarra molto manouche… altro ingrediente che torna. Altre facce in gioco? Eh si perché come raccolta di circa 40 anni di canzoni e concerti, di facce e di cambi di rotta ne troveremo molti e quella del popolaresco è una direzione cara a brani come “Cuturni” o alla goliardica “LaDonaDalFradelon”. Si ride e si beffeggia dentro l’alcool cameratesco di qualche sobborgo americano di prima della guerra. Temi importanti come la violenza sulle donne dentro “Puliröö” e, se tutte queste facce sono vere, allora non stupisce trovare una filastrocca qui risuonata dentro “LaMeMamaLaVaAlMercaa” o la chiusa affidata ad un tradizionale albanese che parla di immigrazione e che qui diventa “Lule”.

La RadiciMusic records si avventura ancora dentro dischi impegnati e impegnativi, dischi di storia spesso sottaciuti dalla nostra attenzione (o distrazione). La canzone d’autore passa anche da qui… e noi restiamo sulla porta.

Biografia di Redazione Bravo!

Bravonline nasce tra il 2003 e il 2004 frutto della collaborazione tra vari appassionati ed esperti di musica che hanno investito la loro conoscenza e il loro prezioso tempo al fine di far crescere questo magazine dedicato in particolar modo alla Canzone d’Autore italiana e alla buona musica in generale.

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